I 10 personaggi che hanno più contributo alla scienza nel 2023

Dalla scienziata che ha deposto la prima sonda indiana sulla Luna all’architetto della fusione nucleare: ecco chi si è distinto nel 2023 secondo la prestigiosa rivista Nature

Anche nel corso del 2023, il mondo scientifico è stato testimone di innovazioni straordinarie e di progressi significativi, grazie all’opera di una serie di menti brillanti.

Questi dieci scienziati e scienziate, riconosciuti nella prestigiosa lista Nature’10 2023, hanno apportato contributi rivoluzionari nei rispettivi campi, dalla ricerca spaziale alla conservazione ambientale, dalla medicina all’energia, plasmando così in modo tangibile il futuro della scienza e dell’umanità.

Le dieci personalità scientifiche più influenti del 2023

Non hanno vinto un Premio Nobel e solo in alcuni casi il loro nome vi sarà familiare. Eppure, queste personalità scientifiche hanno contribuito al loro settore nel 2023 in maniera tale che le loro scoperte o approcci influenzeranno il futuro della scienza dei prossimi anni.

La paladina dell’amazzonia

Nel 2023 Marina Silva è stata rieletta Ministro dell’ambiente e del cambiamento climatico del Brasile dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva: è stato il suo secondo mandato dopo la parentesi distruttiva per la foresta rappresentata dalla Presidenza di Jair Bolsonaro. Nata nel cuore della Foresta Amazzonica, con alle spalle un passato da attivista che l’ha portata alla politica, Silva ha reintrodotto una nuova versione del Piano di Azione per la Prevenzione e il Controllo della Deforestazione in Amazzonia, un pacchetto di misure iniziato 20 anni fa che tra il 2004 e il 2012 aveva permesso la riduzione della deforestazione dell’83%.

Tra gennaio e luglio 2023, le sanzioni per crimini ambientali nella foresta sono aumentate del 147% rispetto alla media 2019-2022, e quest’estate, Silva ha annunciato ha annunciato un calo del 43% negli allarmi per deforestazione provenienti dalle immagini satellitari della Foresta Amazzonica tra gennaio e luglio 2023, rispetto allo stesso periodo nel 2022.

La scienziata che ha portato l’India sulla Luna

Kalpana Kalahasti, direttore associato della missione lunare indiana Chandrayaan-3, ha avuto un ruolo cruciale nel preparare l’impresa che ha portato l’agenzia spaziale indiana (Indian Space Research Organisation, ISRO) sulla Luna. Ad agosto 2023, l’India ha depositato dolcemente una sonda sul suolo lunare, traguardo riuscito finora soltanto a Stati Uniti, Russia e Cina.

Per preparare questo trionfo, Kalahasti e il suo team sono partiti da un fallimento: quello della missione lunare Chandrayaan-2, finita con lo schianto del lander sul nostro satellite nel 2019. Gli insegnamenti di questa esperienza sono serviti a realizzare, senza rialzi di budget, una versione migliorata del lander con più carburante e zampe più stabili, e a compiere test e simulazioni su come orientare l’orbiter e come evitare i pericoli prima del touchdown.

Lui sta riscrivendo le regole della riproduzione

A marzo di quest’anno Katsuhiko Hayashi, biologo dell’Università di Osaka in Giappone, ha annunciato di aver ottenuto cuccioli di topo a partire dalle cellule di due topi maschi.

Il complesso processo prevede di isolare cellule staminali dalle code di due roditori maschi, selezionare le poche che spontaneamente perdono il cromosoma Y, indurle a una serie di errori che in rari casi spingono a una duplicazione del cromosoma X e usare queste cellule femminili per produrre cellule uovo da fertilizzare e impiantare.

Un compito finora ritenuto impossibile, lontano decenni da possibili applicazioni sulla medicina riproduttiva umana, ma i cui sviluppi potrebbero servire a salvare alcune specie dall’estinzione – per esempio il rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni), di cui rimangono solo due esemplari femmine.

Il ricercatore di nuove terapie anticancro

Thomas Powles, ricercatore di oncologia presso il St Bartholomew’s Hospital di Londra, ha scoperto che la combinazione di due più nuovi farmaci, rispetto alla chemioterapia tradizionale, estende la sopravvivenza mediana dei pazienti affetti da tumore alla vescica da 16 mesi a 2,5 anni. A ottobre 223, quando ha presentato i risultati all’European Society for Medical Oncology Congress a Madrid, gli astanti sono scoppiati in due lunghi applausi: è il primo risultato rivoluzionario nella terapia delle forme avanzate di questo tipo di tumori da quasi 40 anni.

Thomas Powles in una call
Immagine | Twitter @sogug1 – Mentiscura.com

Il trattamento abbina a un farmaco della categoria dei coniugati farmaco-anticorpo (ADCs, Antibody-Drug Conjugates), che coniuga la citotossicità della chemioterapia all’efficacia di un anticorpo che prende di mira le cellule tumorali, un’immunoterapia che toglie il freno alle cellule immunitarie che uccidono i tumori.

L’artefice di ChatGPT

Ilya Sutskever, invece, è lo scienziato capo di OpenAI che ha lavorato per creare ChatGPT, il controverso sistema di IA che ha radicalmente cambiato la visione di questi strumenti nell’ultimo anno e uno dei suoi più indiscussi protagonisti. A luglio 2023, Sutskever ha spostato i suoi interessi su un progetto quadriennale di OpenAI “per lo studio di sistemi di guida controllo di forme di AI più intelligenti di noi”.

L’innesco della fusione nucleare

Annie Kritcher ha disegnato uno dei più importanti esperimenti di fusione nucleare al mondo, quello della National Ignition Facility (NIF) del Dipartimento per l’energia statunitense, riuscito in una sfida perseguita dai laboratori di tutto il mondo per decenni: comprimere atomi fino a causare un’implosione capace di fondere il loro nucleo e generare più energia di quella necessaria a innescare la reazione (per approfondire). In pratica la stessa reazione che fa brillare le stelle, riprodotta in un ambiente controllato. Tra la fine del 2022 e il 2023 il team di Kritcher ha ripetuto l’esperimento con successo ben quattro volte.

La divulgatrice del global warming

Eleni Myrivili è la prima Chief Heat Officer delle Nazioni Unite, un compito che consiste nel sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi competenti sulle cause e sugli effetti delle ondate di calore estremo dovute al riscaldamento globale, e assicurare lo stanziamento di fondi per supportare lo sviluppo di tecnologie di raffrescamento che non contemplino l’emissione di gas serra.

Eleni Myrivili ad una Ted Talk
Photo by Giorgosxp licensed under CC BY-SA 4.0 DEED (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en) – Mentiscura.com

Il pioniere dei vaccini antimalaria

Halidou Tinto dirige una clinica in Burkina Faso senza la quale non sarebbe stata mai possibile l’approvazione dei primi vaccini antimalarici, tra cui il RTS,S e l’R21, che promette di raggiungere un’ampia platea di pazienti e che è stato raccomandato dall’OMS a ottobre 2023. La Clinical Research Unit of Nanoro (CRUN), l’istituto in cui Tinto lavora e che ha contribuito a creare da zero, è un punto nevralgico di conduzione di test su potenziali vaccini contro una malattia che causa ogni anno 500 mila decessi in Africa, soprattutto nei bambini con età inferiore ai cinque anni.

Il debunker della superconduttività

James Hamlin è un fisico della materia condensata presso l’Università della Florida di Gainesville. Nel 2023 ha trovato problemi metodologici nel controverso lavoro di un collega, Ranga Dias, fisico dell’Università di Rochester (New York). A marzo 2023 Dias aveva pubblicato un articolo su Nature nel quale affermava di aver raggiunto la superconduttività – ossia un insieme di proprietà che annullano la resistenza elettrica – a temperatura ambiente e in un materiale mantenuto a pressioni moderate, una sorta di “Santo Graal” della fisica dei materiali.

Hamlin ha inviato a Nature le proprie perplessità e il paper è stato ritirato. Per Dias è la terza ritrattazione in poco più di un anno.

La scoperta riconosciuta della semaglutide

Svetlana Mojsov, infine, è una biochimica della Rockefeller University di New York, che ha avuto un ruolo chiave nell’indentificare e caratterizzare la forma attiva dell’ormone GLP-1, usato nei farmaci antidiabetici e antiobesità a base di semaglutide. Negli anni ’80 Mojsov condusse una serie di studi su modelli animali che avrebbero permesso in seguito di appurare che l’ormone GLP-1 può ridurre i livelli di glucosio nel sangue umano. Eppure questa sua ricerca fondamentale è rimasta a lungo non riconosciuta.

Ciascuna di queste persone (studiosi curiosi, esperti e lavoratori instancabili) sta lavorando per costruire un futuro migliore per quanto riguarda la salute, la produzione di energia, la tutela dell’ambiente e l’espansione culturale – spaziale e tecnologica – dell’umanità.

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