Perché le serie tv piacciono così tanto? Il segreto è la potenza dello storytelling

Le serie tv ci piacciono perché lo storytelling intriga la nostra mente. Ecco il segreto del potere psicologico delle serie tv

Negli ultimi anni le serie tv si sono fatte largo sempre di più nell’industria dell’intrattenimento, andando a spodestare il primato dei film e facendo nascere delle nuove piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video, che consentono di fare delle vere e proprie maratone no stop si serie tv vecchie e nuove.

Ma a cosa è dovuto tutto questo successo? Il segreto è lo storytelling e la serialità di queste storie, che ci intrappolano e ci tengono prigionieri puntata dopo puntata. 

Vediamo in che modo lo storytelling agisce sui nostri meccanismi mentali, soggiogandoci a premere play ogni volta che ci mettiamo a letto con il pc, pronti a passare un’altra serata a guardare una nuova serie tv.

La risonanza emotiva dello storytelling

Lo storytelling continua ad essere rilevante in questo momento e continuerà ad essere rilevante per tutto il tempo in cui gli esseri umani sentiranno il bisogno di raccontarsi storie.

– Sharon King-Campbell

Le serie tv hanno una forte risonanza emotiva garantita ovviamente dalla loro trama, che può essere più o meno convincente, ma anche dalla loro struttura.

Pensateci bene: ogni puntata delle serie tv termina sempre con un finale aperto particolarmente intrigante che lascia lo spettatore pieno di domande e con ben poche risposte a disposizione, oppure con un plot twist inaspettato che induce inesorabilmente a guardare la puntata successiva pur di scoprire come prosegue. In questo, il film è limitato perché è strutturato per avere un inizio, un apice e un finale, che a sua volta può rimanere aperto se sono previsti capitoli successivi o per scelta narrativa. 

In sostanza, la risonanza emotiva dello storytelling delle serie tv si basa su questi ganci nella narrazione che fanno leva sulla curiosità e il bisogno di sapere come andrà avanti, ma non solo. Infatti, le serie tv sfruttano un altro tasto particolarmente potente per guadagnarsi la nostra attenzione: la serialità.

La serialità piace alla nostra mente

L’essere umano spesso cerca un filo conduttore, un senso che colleghi più eventi, più immagini, o in questo caso più puntate.

É come se in cuor nostro volessimo che tutto seguisse una direzione temporale, che ci fosse una sorta di consecutio temporum definita. La serialità ci rassicura, ed è per questo che le serie tv sono tanto convincenti: perché ci garantiscono una continuità.

Donna mangia pop corn sul divano
La serialità fa durare il coinvolgimento più a lungo – Unsplash – mentiscura.com

Sapere che il filo narrativo si articolerà in più episodi va in contro al nostro bisogno di concatenazione e soprattutto ci consente di vivere un’esperienza spesso più duratura di un film, soprattuto se consideriamo che una puntata di una serie tv Netflix, ad oggi, dura anche più di un’ora: è confortante sapere che potremo restare immersi nella trama più a lungo di quanto siamo abituati a fare con un film.

Attenzione al binge watching

Guardare serie tv può creare dipendenza, e quando succede il fenomeno prende il nome di binge watching. La dipendenza scaturisce principalmente perché le serie tv ci consentono di evadere dalla realtà.

É scientificamente provato che guardare una serie tv o un film ci induca ad utilizzare l’emisfero destro del cervello, promuovendo l’immaginazione e l’evasione dalla realtà. Con le serie tv questo effetto pare essere amplificato proprio a causa della loro serialità, durata e risonanza emotiva. 

In poche parole, le serie tv sfruttano dei meccanismi emotivi e mentali particolarmente efficaci per fare breccia dentro di noi, e questo può diventare un problema nel momento in cui ci distacchiamo troppo dalla realtà, perdendoci nei meandri di Netflix troppo a lungo.

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