Cosa si prova dopo un rosso al mondiale? Zinedine Zidane racconta la sua verità

Zidane racconta la sua verità sul famoso rosso ricevuto al mondiale. Ecco cosa ha provato il leggendario campione dopo l’espulsione. 

A suo modo il rosso diretto sventolato in faccia a Zinedine Zidane nelle finale mondiale di Germania 2006 è entrato nella storia. Era il modo peggiore per concludere una carriera straordinaria costellata di vittorie e trionfi. Eppure quel giorno qualcosa scattò nella testa del leggendario capitano dei Bleus.

Zidane racconta la sua verità sul rosso mondiale
Il momento del rosso di Zidane a Germania 2006 (Foto Ansa) (Mentiscura.com)

Una parola di troppo di Materazzi (pare sulla sorella del campione franco-algerino) innescò la reazione rimasta scolpita come il marmo nella memoria collettiva: una testata violenta al petto del difensore italiano e inevitabile rosso per Zidane, funesto presagio della sconfitta ai rigori della nazionale transalpina. Sono passati quasi 18 anni da quella serata che consegnò all’Italia il quarto titolo mondiale e di acqua ne è passata sotto i ponti

Abbandonato il calcio giocato, Zidane è passato alla panchina del Real dove ha collezionato altri successi, su tutti le tre Champions messe in bacheca coi Blancos. Ma il ricordo della finale perduta con l’Italia brucia ancora. In un video Zidane ha raccontato la sua verità su quella serata maledetta per i colori francesi.

Zidane e il rosso mondiale, il campione racconta la sua verità

Fino a quel momento Zidane era stato in assoluto il migliore giocatore del Mondiale tedesco. Da poco il centrocampista del Real e della Nazionale di Francia aveva compiuto 34 anni. In forma smagliante, sui prati tedeschi il capitano francese mise in mostra tutta la sua classe trascinando i Bleus in finale.

A quell’appuntamento col destino – era il 3 luglio 2006 – la Francia si presentò da grande favorita, col suo uomo migliore ai massimi livelli e intenzionato a chiudere la sua incredibile parabola calcistica con un’altra vittoria nella più prestigiosa delle competizioni.

Verità di Zidane sull'espulsione a Germania 2006
L’atto finale della carriera di Zidane: la “storica” testata a Materazzi (Foto Ansa) (Mentiscura.com)

Ma come diceva l’antico Pindaro, «la vittoria non dipende dagli uomini, è la divinità che la dona». La sorte non arrise ai francesi che persero Zidane per la testata a Materazzi prima di inchinarsi nella lotteria dei rigori che regalò agli Azzurri di Marcello Lippi una vittoria inattesa alla vigilia, col calcio italiano sconvolto dallo scandalo Calciopoli.

In un raro video circolato qualche anno fa su YouTube si vede un mesto Zidane appena rientrato negli spogliatoi dopo l’espulsione nella finale. A queste immagini si alterna il commento del fuoriclasse franco-algerino che rivela tutta la sua amarezza per quanto accaduto: «Quando sono rientrato negli spogliatoi mi sentivo terribilmente male – spiega Zidane – perché avevo deluso i miei compagni e avrei perso la partita. E la cosa non mi faceva sentire bene».

Qualche giorno prima di compiere cinquant’anni, il glorioso fuoriclasse francese è tornato su quell’episodio e ha confessato: «Non sono orgoglioso di quello che ho fatto, ma fa parte del mio viaggio. Nella vita non tutto viene fatto alla perfezione», ha riconosciuto con franchezza l’ex campione di Juve e Real.

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